Narrare un territorio: Milano-Bovisa
La mappatura delle tracce discontinue delle memorie, delle presenze, del reale e dell’immaginario, raccolte in un sistema complesso come un Atlante, può restituire le molteplici identità dei territori in trasformazione, consente di tracciare una geografia di percorsi inediti. Diverse tipologie di artefatti per orientare l’esplorazione. Un’applicazione per gli Atlanti del territorio.
Il quartiere milanese Bovisa oggi [...]
L’Atlante delle identità
Un Atlante delle identità non risolve i problemi del territorio, è solo uno strumento per una ‘navigazione’ più consapevole, o forse anche altro. L’Atlante è il racconto di un’esplorazione, come la figura mitica da cui prende il nome, sostiene la realtà e la tiene insieme, la inserisce in una visione coerente, le fornisce senso. Appunti [...]
Mappe di nuove periferie
Alla città evidente, alla città storica, si affiancano una serie di città sommerse, da scoprire. A questi territori inesplorati viene riconosciuto un ruolo primario nella ridefinizione di città, una città che nasce senza un piano e che non conserva memoria di sé. La metropoli-periferia assume forme temporanee, incomplete, ipotetiche, in perenne cambiamento e richiede nuove [...]
AtlasLab: Atlanti per la comunicazione del territorio
Gli Atlanti sono format comunicativi,
dispositivi multimediali per la comunicazione del territorio.
La comunicazione del territorio richiede strumenti di interfacciamento
là dove l’ambiente urbano quotidiano appare muto, incomunicante.
Gli Atlanti raccolgono sistemi descrittori di percorsi:
mappe, guide, video brevi, documenti visivi, segnaletiche minime.
Sono progetti di percorsi non consueti, non convenzionali
ma dettati dall’osservazione, dall’immaginario, dalla memoria, da suggestioni diverse: pretesti per [...]
Atlanti per la comunicazione del territorio
Contenitori che raccolgono informazioni e documenti visivi su oggetti territoriali, o rappresentazioni grafico-visive di fenomeni relativi a diverse aree tematiche. Atlanti come prototipi sperimentali che raccolgono ‘guide’, ‘mappe’, strumenti multisupporto per una comunicazione non convenzionale dei ‘territori invisibili’, quei paesaggi muti che non hanno rappresentazione.



